mercoledì 29 febbraio 2012

AL TORCHIO di Carimate.. per una cenetta al lume di candela!

"C'era una volta, nel  cuore di una verde collina, un ristorante d'altri tempi, racchiuso da un giardino colmo di fiori e alberelli, profumato di feste e banchetti. All'interno,in un'atmosfera fiabesca, creata da travi in legno e tavoli illuminati da candele fragranti, si avvicendavano persone eleganti e coppiette innamorate.
Era un luogo d'incontro in cui organizzare pranzi a buffet e cenette romantiche; i piatti erano preparati da sapienti chef e serviti da camerieri ossequiosi, che accoglievano gli ospiti all'entrata offrendo un calice di ottimo vino. Antipasti di mare e terra, primi piatti colorati, secondi fumanti e deliziosi dolci fruttati, il tutto in un ambiente tranquillo e delicato all'interno di sale luminose e ospitali. L'apprezzamento degli ospiti era evidente e avrebbe potuto contagiare chiunque.
Quel ristorante non è un ricordo di tempi lontani, ma esiste ancora e si trova al centro di Carimate! 

Raffinato e rustico allo stesso tempo, il ristorante "Al Torchio" si trova all'interno di un bell'esempio di recupero e di ristrutturazione di un'area che una volta era adibita a scuderie nobili.
Oggi, invece, presenta uno stile elegante e accogliente: l'interno è decorato da un arredamento semplice e ben curato e da tavoli caratterizzati da un'ottima mise en place. D'estate è possibile anche mangiare fuori (io non ho ancora provato, ma appena arriverà la bella stagione ne riparleremo!)

I piatti sono eccellenti, dall'antipasto al dolce! Anzi..direi dallo stuzzichino al dolce!
Una volta entrati, il personale vi accoglie con ospitalità e gentilezza, offrendovi uno stuzzichino e un bicchiere di prosecco.
L'atmosfera rilassata e cordiale mette subito a proprio agio e, leggendo il menù, non c'è che l'imbarazzo della scelta (da notare che agli uomini viene consegnato il menù con i prezzi, mentre alle donne il menù senza! Questa sì che è classe!).


Gli antipasti: Carpaccio di salmone con rucoletta e prezzemolo, e sfilatini con olive. Il tutto accompagnato da un buon vino rosso (consigliato dalla casa!)

Per il 23° compleanno di Gabriele il mio regalo è stato quello di offrirgli una cena "Al Torchio" e devo dire che questa mia idea ha avuto successo!!:)

La cena è stata elegante e particolare: abbiamo cenato, come da mia richeista, nella   famosa saletta in cantina: un locale circondato da vini di buona qualità, al cui centro è sistemato un tavolo dalla lunga tovaglia bianca, su cui poggiavano candele accese e vari bicchieri in cui degustare il vino scelto.



Come ho accennato prima, all'inizio della cena viene offerto un aperitivo, con pane e sfilatini di vari tipi (i miei preferiti sono quelli alle olive e quelli con le noci!), dopodiché viene servito il pre-antipasto offerto dalla casa: carpaccio di salmone con rucoletta e prezzemolo, oppure affettato di lonza con pomodorini e rucola (dipende dalla stagione o dal periodo, comunque io ho sempre apprezzato questa degustazione prima di ordinare).

In base alla stagione segue un tipo diverso di menù, ma la particolarità e i dettagli della decorazione dei piatti mi stupiscono tutte le volte che ceno in questo splendido posto.
Tra i miei piatti preferiti ci sono le tagliatelle con fiori di zucchine in crema di zafferano spolverate con tartufo (solo una volta ho avuto il piacere di assaggiarle e mi sono rimaste nel cuore!); mentre tra i secondi non saprei consigliarvi... sia i piatti di pesce che di carne sono squisiti! Accostati sempre da verdure colorate e di stagione (come mi mangerei quei carciofi trifolati che ho assaggiato con il branzino alla griglia...!).
E vogliamo parlare dei dessert?? Li prenderei tutti! Decorati sempre come delle opere d'arte si presentano perfetti e di delicati.
Semifreddo ai frutti di bosco con glassa al cioccolato bianco e fondente.

I prezzi sono moderati, ovvero, per la bella presenza dei piatti e la qualità del cibo, il ristorante "Al Torchio" merita proprio le due forchette donategli dalla Guida Michelin!
Non è perfetto solo per una cenetta a due, ma su prenotazione offre anche servizio catering e banqueting; ottimo per pranzi post cerimonia e cene a buffet tra amici.
Insomma, spero proprio di avervi messo curiosità e voglia di prenotare per una buona cenetta!

Nelly

martedì 28 febbraio 2012

Pagnottina di Grant... con farina di Kamut


Avevo proprio voglia di iniziare la giornata con qulache fetta di pane tostato arricchito con della marmellata in superficie e accompagnato con la mia solita ciotola di yogurt,crusca d'avena e frutta.
Era un po' che volevo preparare in casa del pane (a dire il vero, vorrei preparare tutte le settimane il pane, ma la sua lavorazione e i tempi d'attesa per la lievitazione hanno bisogno di un po' di tempo!).
Perciò ieri mattina, siccome ce l' avevo libera, ho deciso di preparare una piccola pagnotta diversa dal solito e ho voluto sperimentare una farina diversa dalla tipica di frumento.
Quindi ho aperto il mio nuovo libro dedicato al pane e ai tipi di pane nel mondo e ho scelto il da farsi.
Che cos'è la pagnottina di Grant?
La pagnotta di Grant è un pane tipico inglese dalla preparazione semplice e veloce, in quanto non c'è bisogno di impastarlo e di attendere ore e ore di lievitazione, ed è preparato con la farina integrale. In questo caso ho deciso di usare la farina di kamut, simile al frumento di gusto ma più digeribile e se qualcuno ne è interessato, non crea intolleranze quanto il frumento. Nelle nostre tavole non è molto conosciuto, ma vedo che comincia a farsi conoscere, e io, rimango sempre stupita e soddisfatta della bontà e della  qualità di queste farine biologiche. Non ve le consiglio solo perchè le vendo, ve le consiglio perchè è così bello scoprire alimenti nuovi e diversi dai soliti che cuciniamo ogni giorno!
 Ingredienti:
200 gr di farina di kamut integrale (di "Fior di Loto")*
200 gr di farina di kamut  (di "Fior di Loto")*
1 cucchiaino di pasta madre di farro in polvere  (di "Finestra sul Cielo")*
1 cucchiaino di malto d'orzo (di "Finestra sul Cielo")*
1 cucchiaino scarso di sale integrale marino *
300 ml d'acqua calda"Finestra sul Cielo"

*di agricoltura biologica

Procedimento:
1. In una ciotola in pirex versare 300 ml d'acqua calda; metà dell' acqua però, metterla in un bicchiere e sciogliere un cucchiaino di pasta madre in polvere. Un volta sciolta bene aggiungere un cucchiaino di malto d'orzo.
2. Setacciare le due farine con un cucchiaino scarso di sale.
3. Aggiungere il bicchiere con la pasta madre sciolta alle farine e mescolare con un cucchiaio di legno.
4. Pian piano aggiungere il resto dell'acqua e mescolare sempre con il cucchiaio di legno.
5. L'impasto non deve risultare secco ma un pò umidiccio.
6. Mettere l'impasto in una pirofila per pane in cassetta e coprire con la pellicola per alimenti e uno strofinaccio. Lasciar riposare in forno (spento) per 2-3 ore. Se usate il lievito di birra sarà sufficiente farlo lievitare per circa mezz'ora.
7. Trascorso il tempo cuocere in forno a 200°C (non  ventilato) per circa 40-50 minuti.
La crosta risulterà croccante e la mollica morbida e umida. Il gusto invece, rustico e deciso, tipico del kamut.

Questa mattina ho tagliato qualche fetta di questa pagnottina e l'ho tostata per qualche minuto, dopo di che ho spalmato in superficie un po' di marmellata di arancia biologica (di "Finestra sul Cielo").
Il risultato? Decisamente buonissimo!!! :)
con questa ricetto partecipo al contest di Aria "Trasforma la tua ricetta per me "

Buona Giornata
Nelly

lunedì 27 febbraio 2012

Shortbread di Grano Saraceno con Vaniglia e Limone


E' tornato il sole.. e con sè le belle giornate e la voglia di trascorrere i pomeriggi all'aria aperta.
Questo weekend è stato bellissimo! E ve lo voglio raccontare con poche righe e piccole immagini.
Ieri ho trascorso l'intera giornata con Gabriele: sveglia alle ore 8.45 per essere pronta alle ore 9.30, orario in cui Gabry sarebbe venuto a prendermi. Destinazione: Novegro, alla Fiera del Modellismo. Non c'ero mai stata, ma al solo pensiero di passare tutto il giorno con il mio ragazzo in una giornata così soleggiata mi rendeva felice! Infatti sono contenta che Gabry mi ci abbia portata, perchè non solo abbiamo passato una giornata diversa dal solito, ma anche perchè sono rimasta stupita da come certi appassionati riescano a ricreare in più scale diversi modellini, dalle classiche macchinine da corsa alle barche con costruzioni più complesse. 
La Fiera era strutturata in 3 capannoni dove era possibile visitare non solo modellini da esposizione ma anche paesaggi ricreati in miniatura per dar spazio a macchinine e carri armati immersi in qualche corsa; all'esterno invece, c'erano trenini a vapore, barche che sprizzavano in una piccola piscina per dar loro un senso di mare aperto, e una graziosa esposizione di 500 d'epoca. Bellissime! :)
Ovviamente non potevamo concludere la serata in meglio: una bella pizza da Spontini!! :)
Invece sabato, dopo mesi e mesi che non vedevo la mia migliore amica Cristina, finalmente siamo riuscite a vederci e a trascorrere una giornata come ai vecchi tempi: caffè, chiacchiere & shopping! :) E dopo una giornata così piacevole e divertente, le ho lasciato un piccolo regalino: un pacchettino di biscotti (senza zucchero e senza uova, preparati con la farina di grano saraceno, tra le mie preferite!!)
Ed ecco la ricetta...

Ingredienti: 
200 gr di farina di grano saraceno (di "Fior di Loto")
55 ml di sciroppo d'agave (di "Sotto Le Stelle")
50 gr di burro morbido
5 gr di vaniglia (stecca)
1 limone non trattato 
1 cucchiaino di cremortartaro
Procedimento:  
1. In una terrina setacciare la farina di grano saraceno con il cremortartaro e aggiungere lo sciroppo d'agave e il burro ammorbidito.
2. Tagliare il limone a metà e prima di spremerlo per avere il succo, grattuggiare la scorza di metà di esso. Quindi aggiungere al composto la scorza di limone e il succo.
3. Tagliare a metà la stecca di vaniglia e toglierle tutti i semini e aggiungere questi all'impasto.
4. Impastare per circa 10 minuti e poi con l'aiuto di un mattarello stendere la pasta e fare tante formine (io ho scelto uno stampino rettangolare e in mezzo, con l'aiuto di una forchetta, ho fatto tanti puntini)

5. Mettere in forno a 180°C per circa 10-12 minuti.

Questi biscotti sono perfetti per i celiaci in quanto la farina di grano saraceno è priva di glutine ma anche per chi ha intolleranze verso latte, uova e lievito.
Il succo d'agave invece è ottimo per chi tende ad avere una glicemia alta (per es. i diabetici) poichè questo straordinario dolcificante naturale ha un indice glicemico molto basso. E possono consumarlo anche le persone a dieta! Naturalmente a me piace spaziare e diversificare in cucina, e premetto che il succo d'agave è uno dei dolcificanti che preferisco, perchè ne uso di meno e dolcifica di più.

Ed ecco le foto della Fiera del Modellismo :







Nelly

mercoledì 22 febbraio 2012

Ciambelline di riso con composta di fragole

Carissime Donne,
vi capita mai di alzarvi certe mattine con una fame allucinante tanto da aprire la propria dispensa e mangiare ogni cosa riposta sugli scaffali? Vi capita mai di aver terminato il pranzo e di aver una voglia irrefrenabile di dolce?? Vi capita mai di non aver fame e appena vedete nei dintorni una piccola barretta di cioccolato di afferrarla e senza pensarci sbranarla in un solo boccone??? Mie care donne, ma vi capita tutti i santi mesi di sentirvi gonfie come un pallone, di avere le gambe pesanti come due confenzioni d'acqua da due litri l'una e due angurie al posto del seno???? Conosco già le vostre risposte... Eh, settimana critica vero?!
Io la definisco così "la settimana critica" ovvero la settimana in cui i nostri ormoni sono più pazzi del solito e noi ci sentiamo più gonfie e irritate. E più affamate. Per me è una cosa un po' strana, forse perchè erano anni che non mi capitava, mentre adesso vedo che ogni mese è sempre così! Inizialmente pensavo "Mah, sarà la mia fame arretrata!" e invece no, si avvicina la mia settimana critica!
Avendo avuto alti e bassi (più bassi) in quanto per mesi (a volte anche un anno intero) non ho avuto il mestruo, ora che sto mettendo su un po' di peso (devo dire che inizio ad avere delle sembianze normali e non più di uno zombi!) anche il mio corpo comincia a riprende in mano la situazione, causando caos e a volte disagi nella mia testolina. Ma poi ci penso su e ragiono... Perchè tante complicanze?? Lo so, è così, anche guarire ha i suoi effetti collaterali, ma poi passeranno! Tanto star male per star male, meglio star male per poi star bene no ?? E allora mi sono detta "Perchè piangersi addosso? se devo scegliere se piangere o ridere, preferisco sorridere e accettare il mio corpo così com'è e come sarà tra qualche chilo!".
Così, mentre mi incoraggio scrivendo sul mio blog nonchè piccolo diario, vi regalo una piccola ricetta un po' light e un po' classica.

E sapete cosa vi dico mie care donnine?! Al diavolo la settimana critica e le restrizioni caloriche! Godiamoci la vita sorridendo e con qualche briciola di biscotto al lato della bocca! :)




Ingredienti:
- 200 gr di farina di frumento 00
- 100 gr di farina di riso (bio)
- 1 bicchiere di latte di riso (bio)
- 90 gr di zucchero di canna (bio)
- un uovo
- composta di fragole (bio) per la farcitura

Procedimento:
1. Mescolare l'uovo sbattuto con lo zucchero e aggiungere il bicchiere di latte di riso (non da frigo).
2. Setacciare le due farine e aggiungerle piano piano al composto di zucchero e latte.
3. Appena il composto risulta omogeneo e solido, ricoprirlo con carta pellicola e lasciarlo riposare circa 30 minuti in frigo.
4. Riprendere l'impasto e dividerlo a metà: stendere con il mattarello una metà e con uno stampino a forma di cerchio formare la base dei biscotti; con l'altra metà invece formare delle ciambelline (sempre con l'apposito stampino).
5. Infornare i biscotti a 180°C per circa 10 minuti. Una volta cotti lasciare raffreddare.
6. Prendere la base (ovvero i biscotti a forma di cerchio) , applicare al centro con una siringa da pasticcere (o anche con un coltello) un po' di composta di fragole e chiudere applicando sopra il biscotto a forma di ciambella. Fare questo procedimento su tutti i biscotti.

Questi biscottini leggeri sono ottimi se degustati con una tisana ai frutti rossi !
Un dolce pomeriggio a tutti!
Nelly

lunedì 20 febbraio 2012

Tortino Light di Riso & Mandorle

Inizia una nuova settimana e  quindi un altro lunedì, e come inizio della settimana si inizia anche con vari programmi e diciamo buoni propositi: le diete! Ah, non guardatemi così.. io mi chiamo fuori!! :P Però sono molte le donne che affermano "Lunedì inizio la dieta" preparandosi così alle solite rinunce e divieti. Ma ne vale proprio la pena?! Beh, devo ammettere che il sovrappeso è una grave questione per la salute, e in questo caso allora sì che consiglio di mettersi a dieta (ma sempre sotto consiglio medico e non diete-fai-da-te che rovinano e basta!) per il resto, bandirei tutte le diete restrittive inutili!
Ci sono però molte persone che rinunciano a certi cibi semplicemente per intolleranze! In questo caso allora sì, che la questione è piuttosto complicata e triste. :(
Quindi ho deciso di proporre un dolce light (per quelle donne che vogliono perdere qualche chiletto in più) e senza latte, uova, burro, lievito (per quelle persone intolleranti al lattosio, alle uova e ai lieviti). E vi dirò... non solo l'assenza di questi ingredienti "grassi" permette al dolcetto di essere più leggero, ma le mandorle che arricchiscono questo tortino hanno proprietà speciali che rendono la nostra pelle, mie care donnine, morbida elastica e ancora più bella! :)

Con questa ricetta partecipo al contest di Cle "Non rompete le uova ringraziandola di avermi invitata! 


Ingredienti: 
250 gr di farina integrale di frumento bio
100 gr di farina di riso bio
100 gr zucchero canna grezzo
2 bicchieri latte di riso
100 gr di mandorle sgusciate
mezza bustina di cremortartaro 


Procedimento: 
1. In una terrina mescolare con una frusta lo zucchero di canna con un bicchiere di latte di riso
2. Setacciare insieme le due farine con il cremortartaro.
3. Aggiungere al composto cremoso il mix di farine e mescolare con un cucchiaio di legno; intanto aggiungere il secondo bicchiere di latte di riso.
4. Tagliare grossolanamente le mandorle e aggiungerle al composto.
5. Continuare a girare il composto fino a renderlo cremoso e senza grumi. 
6. Metterlo in forno a 180° C per circa 20 minuti.
7. Lasciarlo raffreddare e poi tagliarlo a fettine rettangolari.

Questo dolce mi ricorda un po' gli inizi: ormai sono quasi 2 anni che scrivo ricette, ho iniziato scrivendo ricette su un blog vegano (eh sì, per un periodo ero vegana... ma questa storia ve la racconterò poi!) e quindi era da tanto che desideravo scrivere e iniziare un blog tutto mio :) E finalmente eccolo qui. Non credevo, ma sono contenta che "Baci di Dama" sia andato in porto, e che giorno per giorno stia migliorando, beh, stiamo migliorando insieme! :) E ringrazio vivamente e con affetto tutti i visitatori, che aumentano giorno per giorno. 


Nelly

sabato 18 febbraio 2012

Mattutini all'aroma di arancia


Ci sono mattine in cui non riesco proprio a staccarmi dalla mia abituale colazione costituita da yogurt e pane tostato con la marmellata, e mattine invece che vorrei solo iniziare la giornata riscaldandomi con un po' di tè caldo e coccolandomi con qualche morbido biscottino. Naturalmente quest'ultimo passaggio lo preferisco anche nel pomeriggio..peccato non poterlo fare sempre!
Ci sono momenti in cui, invece, mentre apro il coperchio della mia biscottiera, afferro uno dei miei biscotti, immergendolo in un po' di tè e poi sciogliendolo in bocca, medito ad occhi chiusi... Rifletto e sogno: piccoli e grandi progetti, idee che magari un giorno non saranno del tutto impossibili. Non parlo solo del desiderio che ho di seguire un corso di cucina per avere una preparazione doc in ambito culinario, parlo anche di scrivere.
Mi piace tantissimo comunicare le mie emozioni, le mie giornate e le mie ricette sul blog, ma vorrei un giorno poter riuscire a scrivere un libro; ho tante, tantissime idee e vorrei riuscire a metterle in pratica.
Lo so, sono pensieri immaginari che volano nell'aria, poichè non è una cosa facile e a volte possibile, ma credo che anche su questo mi ci metterò d'impegno.. e chi lo sa! Magari un giorno un piccolo libro di ricette arricchite di foto riuscirò a farvelo sfogliare! :) :)

E mentre vado avanti a meditare, continuerò a saziare la vostra dolce curiosità....

Ingredienti:
- 250 gr di farina 00
- 1 bicchiere di panna ad alta digeribilità
- 100 gr di zucchero di canna
- 50 gr di zucchero semolato
- 50 gr di burro morbido
- 1 uovo
- 1 cucchiaino di cremortartaro
- due cucchiaini di aroma di arancia

Procedimento:
1. In una terrina mescolare con una frusta i due zuccheri, il burro ammorbidito tagliato a tocchetti e l'uovo. Amalgamare fino a formare una cremina senza grumi.
2. A parte, setacciare la farina con il cremortartaro e aggiungerla poco per volta alla cremina di zuccheri, burro e uovo. Mescolare il tutto con un cucchiaio di legno e aggiungere i due cucchiaini di aroma all'arancia. Infine aggiungere piano piano la panna e continuare a mescolare.
3. Formare una palla con l'impasto e coprirla con la pellicola. Lasciar riposare circa 30 minuti in frigo.
4. Riprendere l'impasto e stenderlo su una spianatoia di legno con il mattarello. L'impasto dev'essere alto circa 7 cm.
5. Con uno stampino a forma di cerchio fare la forma dei biscotti e poi adagiarli su una teglia rivestita di carta da forno.
6. In forno a 180°C per circa 15- 20 minuti (finchè non saranno dorati).

Questi morbidi biscotti sono ottimi per la prima colazione, ma anche per una merenda accompagnati da un tè caldo a base di cannella o scorze d'arancia.

Per tutte voi che siete a casa a rilassarvi questo sabato pomeriggio, cosa aspettate a mettere le mani in pasta e invitare delle amiche per l'ora del tè ?!? :)
Nelly

giovedì 16 febbraio 2012

Girelle di Farro & Nocciole

Nonostante la neve se ne sia andata, il freddo non è ancora finito e noi contiamo i giorni che mancano alle belle giornate di primavera: niente più piumini e pantacollant sotto i jeans, niente più riscaldamenti al massimo e sopratutto niente più raffreddori e influenze varie! 
Purtroppo anche io mi sono beccata l'influenza! D'altronde da brava ragazza la settimana scorsa ho trascorso molto tempo con il mio ragazzo super-influenzato, e ora lo sono io...! 
 Per quanto la neve sia bella e trascorrere le serate davanti al camino con un plaid sia romantico e rilassante, comincio a sentire il desiderio d' aria fiorita, di fiori che sbocciano e di ciliegie, fragole, nespole e albicocche.
E ovviamente direi che indossare tre maglioni alla volta inizia a diventare più che ingombrante!
Anche se in questi giorni sono ko (decisamente ko!) sono riuscita a portare avanti le ricette da proporvi e da gustare in questi giorni ancora umidi e freddi. 
Siccome amo tantissimo il pane integrale e appena posso faccio un po' di pratica per quanto riguarda impastare e cuorere il pane, ho deciso di tentare a fare questo piccolo esperimento.. ben riuscito!

Ingredienti:
- 300 gr di farina di farro integrale*
- 10 gr di pasta madre di farro in polvere*
- 200 ml d'acqua tiepida
- mezzo cucchiaino di sale integrale marino*
- un cucchiaino di malto d'orzo*
- nocciole sgusciate 

* di agricoltura biologica

Procedimento:
1. In una terrina in pirex versare 200 ml d'acqua tiepida e mescolare un cucchiaino di malto d'orzo.
2. Setacciare la farina di farro con la pasta madre e mezzo cucchiaino di sale, dopo di che aggiungere l'acqua piano piano.
3. Quando l'impasto comincia ad essere omogeneo (e non troppo appiccicoso) aggiungere le nocciole tagliate grossolanamente. Se l'impasto risulta troppo secco aggiungere un po' d'acqua, se invece è impaccicoso aggiungere un po' di farina.
4. Formare un palla e adagiarla dentro una terrina di vetro, coprendo il tutto con qualche straccio umido in un luogo caldo e asciutto (io l'ho messo in forno).
5. Lasciar lievitare 24 ore.
6. Trascorso il tempo, prendere l'impasto e tagliare dei pezzi per il lungo, allungarli dando una forma tipo grissino e poi arrotolarle formando così delle girelle.
7. In forno a 220 ° C per circa 30 minuti, poi abbassare la temperatura a 180 ° C per 15-20 minuti. Il forno non dev'essere ventilato!
E finalmente anche io da oggi (anzi, precisamente da ieri sera) ho la licenza CC - CREATIVE COMMONS! :) 
Nelly

martedì 14 febbraio 2012

Macine Home Made

In un pomeriggio d'inverno, dove il vento tira amorevolmente, le coppiette passeggiano mano nella mano, i passerotti giocano tra loro lavandosi nelle pozzanghere di neve sciolta, io mi riscaldo davanti a una tazza di tè caldo mentre mi puccio e gusto dei biscotti fatti in casa, e attendo una serata un po' diversa dalle altre: San Valentino.
Il 14 Febbraio è palese regalare al proprio amato o amata dei cioccolatini, così come sarà ovvio trovare post su food-blog dedicati ad un San Valentino cioccolatoso.
E invece io, che non potrei vivere senza un pezzo di cioccolato, ho deciso di postare e di regalarvi una ricetta tanto curiosa quanto buona: LE MACINE.

Tutti noi da bambini facevamo la prima colazione con qualche biscotto della Mulino Bianco, non è vero ?! Beh, tra i miei preferiti c'erano proprio le Macine, dal gusto delicato di panna e dalla consistenza croccante, pucciate nel latte e mangiate in un solo boccone..una dietro l'altra...!
Amante del biologico e dei cibi sani, anche io faccio un piccolo passo indietro, un piccolo ritorno al passato, e mi lascio andare, facendo sciogliere in bocca un piccolo biscotto!

Ingredienti: (per circa 60 biscotti)
- 250 gr di farina
- 100 gr di zucchero a velo
- 1 uovo
- 50 gr di burro ammorbidito
- 1 bicchiere di panna
- mezza bustina di lievito per dolci
- una bustina di vanillina 

Procedimento:
1. In una terrina mescolare lo zucchero a velo con il burro ammorbidito e l'uovo.
2. Setacciare la farina con il lievito e la vanillina e aggiungere piano piano al composto di zucchero-burro-uovo.
3. Nel frattempo aggiungere un po' alla volta anche la panna.
4. Stendere l'impasto con un mattarello fino a raggiungere circa 7 mm di spessore e fare tante ciambelline.
5. Infornare a 180° C (non ventilato) per circa 15-20 minuti. Appena saranno dorati in superficie significa che saranno pronti!
Con questa ricetta partecipo al contest "Come Quelli Comprati" di Ritroviamoci in cucina!
 Nelly

lunedì 13 febbraio 2012

Plumcake d' Avena con Uvetta

Da quando esistono i social network la vita di tutti i giorni è decisamente cambiata. Prima bisognava aspettare che aprisse l'edicola per comprare il giornale e sapere le ultime notizie, oggi invece basta aprire google news o la pagina iniziale di msn per sapere che Tizio e Caio hanno annunciato le loro nozze o che Sempronio è morto alle ore tot.
Non solo queste pagine di rete sono utili per sapere notizie in tempo di record e ritrovare amici che si pensava non avremmo mai più rivisto, a volte navigare su facebook e twitter si riscontrano aspetti negativi delle persone: l'invidia, la gelosia, la ripicca e anche il non rispettare l' 11° comandamento! Ne vediamo sempre delle belle, ormai i social network sono all'ordine del giorno, e se non controlli la tua pagina facebook almeno 3 volte al giorno rischi di entrare in astinenza!
Questi mezzi di comunicazione hanno aspetti positivi e negativi: positivi perchè ci siamo evoluti con la tecnologia (ancora ricordo quando inviavo lettere ai miei amici del mare, invece oggi basta mandare una e-mail e in tempo zero lo vedo in linea!) ma la sua negatività è appunto che la gente lo usa anche come strumento di bullismo e di cattiveria (sì avete capito benissimo! ) e ora vi spiego perchè la penso così... 
Qualcuno, qualche giorno fa, si è intrufolato in facebook con il mio account cancellando così le due pagine che gestivo: Baci di Dama e Naturamondo. 
Divertente no?! Uno esprime una propria passione, un proprio hobby, e cerca di far conoscere se stessa e anche il luogo in cui lavora, il mondo dell'alimentazione visto in ambito biologico e altri articoli vari. Non ho parole di questo gesto. E chi veramente, scusate la parola, "ha le palle!" si faccia avanti, e se ha qualcosa contro di me la miglior cosa è parlarne. Non a tutti posso star simpatica, non a tutti piace l'alimentazione e non a tutti possono interessare le mie foto di cucina, ma io dico: stai al tuo posto, e rispetta gli altri. 

Dopo essermi sfogata con questo commento, vi posto felicemente la mia ricetta: un morbido plumcake leggero, senza burro e preparato con solo farina di avena integrale biologica. 
Ingredienti: 
- 180 gr di farina d'avena integrale bio (di "Sotto le Stelle")
- 125 gr di yogurt bianco
- un bicchierino d'olio d'oliva extravergine bio 
- mezza bustina di cremortartaro
- 90 gr di zucchero di canna grezzo bio
- due uova medie 
- 100 gr di uvetta sultanina bio ( di "La Finestra sul Cielo")
Procedimento :
1. Rompere le uova in una terrina e mescolarlo con lo zucchero di canna. 
2. Mescolare lo yogurt con l'olio d'oliva extravergine e aggiungerlo al composto di uova e zucchero. 
3. Setacciare la farina d'avena con il cremortartaro e poi aggiungerla piano piano al composto. 
4. Mescolare delicatamente l'impasto e poi aggiungere l'uvetta. 
5. Versare il tutto in uno stampino per plumcake e infornare a 180° C per circa 45-50 minuti.
Vi auguro un buon inizio settimana! 
Nelly