mercoledì 25 febbraio 2015

RICETTA | Una ricetta per CAMEO


La Crème fraîche è un ingrediente tradizionale della cucina francese.
Fino a poco tempo fa non era molto conosciuta sulle nostre tavole (chi mi segue dagli inizi, sa il mio debole nei confronti della cucina francese e quindi le ricette già testate con questo ingrediente). Oggi, grazie a Cameo è conosciuta sul mercato italiano ed è utilizzata in diverse varianti (dall’antipasto al dolce).

La ricetta che ho creato oggi è un antipasto molto semplice da preparare e molto elegante da presentare i vostri ospiti. 

Inizialmente non utilizzo Cameo, ma con questo ingrediente ho rivalutato questo marchio e mi sono divertita a creare molte ricette sfiziose.



TARTELLETTE SALATE CON CRÈME FRAICHE, OLIVE TAGGIASCHE E VERDURA 
Ingredienti | per 6 tartellette
Per la base:
pasta brisée, fatta in casa (qui la ricetta)
Per la crema: 
1 barattolo di crème fraiche Cameo 
origano
un cucchiaino di succo di limone
pepe 
basilico e prezzemolo
olio di oliva extravergine
Per guarnire:
Zucchine alla siciliana (qui la ricetta
carote, tagliate alla julienne
olive taggiasche pugliesi
origano




Procedimento: 
1. Accendete il forno a 180°C. Imburrate e infarinate per bene sei stampi per tartellette
2. Stendete la pasta brisée di circa 3 mm, con l'aiuto di un coppa pasta rotondo formate le basi e coprite gli stampini. Bucherellate il centro con una forchetta e infornate per circa 15 minuti. 
3. Tirate fuori dal forno le tartellette e lasciatele raffreddare a temperatura ambiente prima di toglierle dallo stampo. 
4. Preparate la crema: versate in una ciotola non troppo grande la crème fraiche, aggiungete un cucchiaino di succo di limone, il pepe, gli aromi e l'olio di oliva extravergine (a piacere). 
5. Versate la crema in una sac à poche con bocchetta a stella e farcite le tartellette. Decorate poi con zucchine, carote, olive taggiasche e una spolverata di origano.

Una ricetta ottima per un buffet o servito come antipasto prima di servire una cena romantica

sabato 14 febbraio 2015

RICETTA | Elegant pumpkin cupcake. Cupcake alla zucca.


San Valentino. Ho voluto ricordare questa ricorrenza non con un cuore, non con un cioccolatino ma con un  elegante cupcake dal retrogusto delicato.
Non c'è molto da dire su questa giornata, forse perché è vero si ama ogni singolo giorno ed è bello sentirsi sussurrare nell'orecchio un "ti amo" e sentirsi ragazzina tutte le volte che lui sfiora una carezza. La dolcezza e la passione stanno alla base di una grande storia d'amore, non il romanticismo. E tante tante risate insieme, che quelle portano sempre felicità pura.


ELEGANT PUMPKIN CUPCAKE | per circa 15 cupcake
Ingredienti per la base:
80 g di burro 
60 gr di farina integrale bio
30 gr di farina 00
50 gr di fiocchi d'avena 
120 gr di zucca in polpa (dopo averla pulita, fatela cuocere per 15-20 minuti
100 gr di zucchero di canna  
100 ml di panna / o yogurt se preferite una versione più leggera
2 uova grandi
1 cucchiaio di bicarbonato
estratto di vaniglia ( cucchiaino) 
scorza di mezzo arancio

Per la decorazione: 
cioccolato bianco 
+ fiocchi di avena 

Procedimento: 
1. Accendete il forno a 180° C e sistemate i pirottini negli stampini da cupcake (o muffin) 
2. In una ciotola grande (se volete potete usare una planetaria) montate  il burro morbido e lo zucchero di canna, fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungete le uova e la polpa della zucca. 
3. Setacciate le farine con il bicarbonato e aggiungetelo al resto degli ingredienti. Alternate il mix di farina con la panna e infine aggiungete i fiocchi di avena, la vaniglia e la scorza dell'arancio. 
4. Con l'aiuto di un cucchiaio per gelato o di una sac à poche riempite i pirottini poco più della metà. Infornate per circa 25 minuti (il forno non dev'essere ventilato). 
5. Sciogliete a bagnomaria il cioccolato bianco e versatelo su ogni cupcake (lasciati raffreddare almeno per mezz'ora) e decorate con i fiocchi di avena la superficie di ognuno.  


martedì 10 febbraio 2015

RICETTA | Double Chocolate Cupcake - Cupcake al doppio cioccolato



Non ho mai creduto in San Valentino, ma nel cioccolato regalatomi spesso durante l'occasione.
Ho sempre pensato che "chi si ama, si ama ogni singolo giorno dell'anno" ed è giusto festeggiare ogni singolo giorno con un bacio, un sorriso o una frase dolce. O un cioccolatino, nel caso.
Questi cupcake li ho preparati con tanto amore, l'amore che ho io nei confronti del cioccolato e soprattutto l'amore che provo per Andrea.
Quello che si dice "amore a prima vista": così è stato per me con il cioccolato e anche con lui. È buffo come un amore può essere ricollegato ad un ingrediente o a un dolce, ma il fatto di condividere un sentimento reciproco e una passione nei confronti del cioccolato trovo che sia magico e meraviglioso.
Condividere un pezzo di cioccolato (nel nostro caso si pattuisce sempre mezza barretta a testa) o condividere un semplice double chocolate cupcake (in tal caso invece, mi innamoro della sua sincera e dolce golosità quando assaggia qualcosa preparato da me.. Sì, è diventato uno delle mie cavie preferite insieme agli Skorpioncini! )


Ma ora passiamo alla ricetta, una dolce idea per San Valentino. 

DOUBLE CHOCOLATE CUPCAKE | per circa 15 cupcake
Ingredienti per la base:
80 g di burro 
150 gr di farina 00 + 30 gr di cioccolato amaro in polvere 
60 gr di zucchero di canna + 60 gr di zucchero semolato 
150 ml di panna
2 uova grandi
1 cucchiaio di bicarbonato
pezzetti di cioccolato fondente 70% di cacao
estratto di vaniglia ( cucchiaino) 

Per la *ganache: 
50 gr di cioccolato fondente al 70% di cacao
50 gr di burro morbido 
1 cucchiaino di estratto di vaniglia

Per la decorazione: 
cioccolato bianco 
e ganache*

Procedimento: 
1. Accendete il forno a 180° C e sistemate i pirottini negli stampini da cupcake (o muffin) 
2. In una ciotola grande (se volete potete usare una planetaria) montate  il burro morbido e lo zucchero di canna e quello semolato, fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungete le uova e continuate a mescolare. 
3. Setacciate la farina con il bicarbonato e aggiungetelo al resto degli ingredienti. Alternate la farina con ila panna e infine aggiungete il cacao e la vaniglia.  
4. Con l'aiuto di un cucchiaio per gelato o di una sac à poche riempite i pirottini poco più della metà. Infornate per circa 25 minuti (il forno non dev'essere ventilato). 
5. Per la ganace: su un pentolino sciogliete il burro con il cioccolato tagliato a pezzetti precedentemente e aggiungete l'estratto di vaniglia. 
6. Versate la ganache su ogni cupcake (lasciati raffreddare almeno per mezz'ora) e decorate la superficie dei cupcake.  

sabato 7 febbraio 2015

FOOD EVENT | #tilovvoRINALDINI - aspettando San Valentino


Circa una settimana fa, io e altre food blogger ci siamo ritrovate a condividere un'emozione di pura dolcezza dal retrogusto indescrivibile. Una torta, preparata in pochi e semplici passaggi (di base non c'è nulla di semplice, ma forse forse nulla di così complicato in fondo), un dolce da condividere con la dolce metà (se meno golosa tanto meglio, così lascerà un pezzo in più per voi..) una squisitezza come dire, "spaziale".


E questa meraviglia di torta a più strati con nastri di cioccolato fondente e cuoricini aromatizzati ai frutti rossi, chi l'avrà mai realizzata? Il pasticcere pluripremiato Roberto Rinaldini


Pioniere della qualità e dell’eccellenza della pasticceria artigianale italiana, in pochi anni è riuscito a creare uno stile assolutamente originale, moderno ed elegante, che si distingue per le frequenti "incursioni" nel fascinoso mondo della moda (sempre presente un po' come fosse prezzemolo). 
Ogni suo dolce è concepito come una vera opera d'arte, un capolavoro sartoriale alla cui base resta però, sempre e comunque, la continua ricerca di una qualità a 360 gradi: dalla selezione delle materie prime alle tecniche di lavorazione, fino alla scelta del packaging (sempre fantastici e meravigliosi!) e delle location di vendita. 



Romagnolo, Mastro Pasticcere presso la prestigiosa Accademia dei Maestri Pasticceri Italiani e fondatore di Rinaldini Pastry (a soli 37 anni!) Roberto Rinaldini trasmette tutta la sua passione per la cucina dolce e perfezionista attraverso un semplice morso delle sue creazioni. Ed è questa l'emozione che ha trasmesso durante la lezioni di pasticceria dedicata alla festa degli innamorati. 

La torta creata e mangiata (naturalmente bissssss! :-) ) era un semifreddo di pan di spagna di mandorla con croccante al cioccolato, polpa di lamponi gelificata, bavarese cheesecake, crema leggera al frutto della passione e glassa al lampone. DIVINA!! 


Ed eccoci qua insieme allo Chef Roberto Rinaldini. 
#tilovvoCake #tilovvoRinaldini 


domenica 1 febbraio 2015

FOOD NEWS | Correvano gli anni '70: i quarant'anni della panna da cucina e di Volkswagen Golf


Esistono ingredienti  e sapori che nel tempo rimangono nella nostra testa, nel nostro cuore, appena mordo un biscotto non posso fare a meno di ricordare la vecchia biscottiera di legno sul tavolo della cucina dei miei nonni e i biscotti burrosi che mangiavo uno dietro l’altro. Per non parlare del sugo della domenica mattina in cui galleggiavano elegantemente delle polpette di vitello preparate con le mani d’oro della mia nonna. E tra le prelibatezze che la mia nonna preparava il sabato a mezzogiorno c’erano le penne rigate con panna, prosciutto e piselli oppure gli spaghetti alla carbonara, a cui mio zio aggiungeva sempre una buona dose di panna da cucina.
A casa di mia nonna la panna da cucina non mancava mai e con gli anni mia madre ha mantenuto questo ingrediente nella lista delle top 10 da tenere in frigorifero (vicino al burro fresco e alla pancetta affumicata).

Correvano gli anni ’70 quando la panna da cucina non solo è entrata a far parte nella cucina di tutti i giorni  della mia nonnina, ma anche in quella degli italiani: panna con il prosciutto cotto, panna con le uova, panna con la salsiccia, con i funghi e panna anche nel purè fatto in casa. Insomma, alla fine che cos' ha tanto di speciale un derivato del latte? Non si poteva utilizzare direttamente il latte oppure preparare al volo una besciamella?



Eppure… Un semplice ingrediente ha dato vita a tante deliziose ricette italiane e non, come i ravioli di carne conditi con panna lasciata lentamente sul fuoco per sciogliersi un pochino e funghi porcini al basilico, o come un piatto di tagliatelle all’ uovo con panna, salmone affumicato e zafferano. Primi piatti irresistibili, non credete?

Gli anni ’70 hanno portato un ingrediente d’oro sulle tavole delle donne italiane e agli uomini, invece, hanno regalato un sogno chiamata Golf. Mentre le mogli, bellissime massaie e donne di grande eleganza, si dilettavano tra i fornelli a preparare un piatto di spaghetti con panna e prosciutto, gli uomini sedevano su una delle automobili che con il tempo sarebbe diventa una celebrità dei motori, una celebrità desiderata e sognata, un’emozione vissuta da guidatori ma anche da passeggeri, un ricordo che con il tempo è rimasto nel cuore di chi ha provato una sensazione indescrivibile solo guardandola.
E così, negli anni ’70 la panna da cucina diventa quell’ ingrediente di cui ogni donna, mamma e nonna non possono fare a meno, e Volkswagen Golf diventa un’icona, risultando non solo uno stile di vita ma anche un traguardo da raggiungere.


Negli anni ’80 Golf da icona diventa un mito chiacchierato e non solo desiderato, assumendo anche un titolo leggendario e nei primi anni ’90 in Italia inizia un percezione più matura nei confronti dell’automobile e più sensibile nei confronti dell’ambiente, quindi il mito si rinnova e continua a rinnovarsi e migliorare. Nel nuovo millennio invece, Golf arriva ad un punto fermo, un punto di riferimento e una certezza.

Golf è un’auto che è cambiata molto, durante questi 40 anni di vita, ma mantiene sempre la sua filosofia, così come i fusilli con panna e prosciutto che preparava la mia nonna: oggi questa ricetta è rivisitata, è migliorata anche sotto un livello estetico, ma il sapore della panna è quello che mantiene in vita il ricordo e anche le emozioni.
Fusilli panna, prosciutto e piselli.